Progetto sperimentale 

16 artisti per 16 tappe

Gloria Agnello

ARVIS Palermo – Via Giovanni Di Giovanni, 14

Mostra, Installazione

Titolo dell’evento: ORGANICƏ

Cerco qualcosa. Voglio entrare negli oggetti e nella materia organica. Dentro, vedere tutto da vicino. Toccare con mano. Apprezzare. Cerco di vivere con lentezza. Soffermandomi sui dettagli. Mentre li apprezzo, continuo a tessere questo lungo filo cheranitico intriso di identità. Continuo a riflettere sulla vera forza di ciò che tocco con mano, continuo ad incuriosirmi per la struttura interna delle cose. Raccogliere. Studiare. Addentrarsi. Documentare. Archiviare. Condividere.

 

Sonia Priulla

Piazza Croce dei Vespri – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: WORK IN PROGRESS

Immagino la vita come un telaio. Mi piace pensare che il filo sia la mia presenza nel mondo, io tessitrice del mio filo singolo, unità primaria di una sequenza. Tessere rimanda ad una dimensione silenziosa, nascota, intima. Lenta. E mentre il filo scorre, la mente crea pensieri che intrecciano. Intreccio fili e nodi, dunque per mettere ordini a pensieri con-fusi, grovigli di dubbi, incerte opinioni, traballanti sentimenti. Nodi che custodiscono preziosi segreti, ansie perturbanti, tristi osssessioni, come in una rete di ragnatela. Fare e disfare, annodare e riannodare, cucire e scucire, tagliare e rammendare. Il filo è il principio della vita e quando perdo il filo del discorso, quando mi sfugge il bandolo della matassa, mi rendo conto che la vita è appesa a un filo.

Noemi Sgarlata

Tèco – Via Garibaldi, 68 – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: Rompicapo

Un gioco basato su dei rompicapo con corde e sigillli e ferro. Gli oggetti in questione saranno disposti su dei tavoli alla sala da tè e accompagneranno i momenti di ozio e rinfresco di chi va a trascorrere li il proprio tempo libero. L’elemento ludico serve in questo caso a instaurare un rapporto diretto con l’oggetto, mettendo da parte la dimensione distanziante della contemplazione a fvore dell’interazione attiva con spazi e cose.

Alessandra Cerrito

Fabrica 102 – Via Monteleone, 32 – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: Il Filo rosso del destino

Un FILOROSSO, ispirato alla tradizionale orientale, che intende il legame indissolubile tra i destini delle persone che si muovono nello spazio urbano. Una performance attiva che attraverso lunghe strisce di filo ROSSO congiunge la cultura e la cittadinanza riportando questa logica di connessione su la produzione artistica di collega che mettono insieme il legame e il lavoro di madre e figlia, nonchè dell’artista e di sua figlia, per consolidare non solo i rapporti umani casuali ma anche quelli familiari.

Cristina Correnti

SantaMarina Bistrot – Piazzetta P. Spaciale, 5 – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: Ce n’est pas la joie de Vivre

Dalla nostra contaminazione, di un popolo che racconta storie di altri popoli, dalla DANZA di Matisse, stravolgendo il significante un crechio, srotolando, ho reso i personaggi come una cordata umanitaria, dove, partendo da loro si arriva a noi attraverso il FILO.

Martina Billeci

Mojo Cohouse – Via degli Schioppettieri, 11 – Palermo

Mostra, installazione

Titolo dell’evento: Lègàmi

Nella quasi impossibilità di elaborare l’estrema complessità, l’ambiguità e la mutevolezza che caratterizzano ogni esperienza umana, l’individuo tende alla dicotomia sperando di sfuggire all’incontro col caos che rivela la tragica inconsistenza d’ogni certezza: la verità esiste solo nel sentire di ognuno.

Claudia Villani

Neu/Noi Spazio al lavoro – Via Alloro, 64 – Palermo

Mostra, installazione, incontro di discussione su terra, arte e tecnocrazia

Titolo dell’evento: EX POST EX ANTE

La logica economica è improntata all’efficienza più che all’efficacia, guidata da una visione di profitto e progresso non radicata nella complessità della realtà naturale, e globale.
Ho invertito i termini, per evidenziare come il processo ecologico, per aderire alla realtà naturale, dovrebbe partire da una valutazione attenta e approfondita del presente, per risalire alle cause che lo hanno prodotto, e solo allora ripensare ad un futuro sviluppo, in grado di tener conto delle conseguenze pericolose delle nostre scelte e della complessità dei sistemi viventi.
La mostra EX POST/ EX ANTE è una riflessione su terra, tecnocrazia e cittadinanza. Un percorso che si sviluppa, a partire da CIVIS – il legame tra cittadini, che diventa anche legame tra il mio lavoro e quello degli altri artisti del progetto FILOCONDUTTORE.

Fabio Ventimiglia

Via dei Giovenchi, 18 – Palermo

Mostra, installazione

Titolo dell’evento: la tensione del vuoto

Fragile non è delicato, forte non è resistente. L’Installazione realizzata presso una casa privata in ristrutturazione, quindi un cantiere, la tensione che un filo sottile di cotone libra nell’aria perché uno sguardo lo lambisce, il vuoto è presenza.

Giusi Di Liberto

Comitato Territoriale Olivella (Ex Karcere)  – Via San Basilio, 17 – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: DECONSTRUCTION


Un processo per il quale dobbiamo andare a togliere tutto ciò che non è nostro, che non ci appartiene ed alienare da noi tutti quei meccanismi limitanti indotti dall’esterno… da qui la necessità di spegnere l’interruttore di questo essere malato per provare ad immaginare un nuovo inizio …nudi di fronte alla vita…spogliati da quei fili protettivi che sono confortevole menzogna. Il filo lega una danzatrice (l’io che vuole liberarsi) e un manichino (emblema di chi è avvolto nella propria comfort zone). Anche le figure sulle tele esprimono una necessità di cambiamento, di crescita, di emancipazione.

Vincenzo Giovinco

Libreria Easy Reader – Via A. Paternostro, 71 – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: LA CURA

Le conseguenze dovute all’aggressione del pianeta da parte dell’uomo sembrano ormai irrimediabili…BASTA! E’ l’ora della natura, brutale, da non condannare, ma sempre corretta, dovuta. Da rispettare e ammirare. “Davvero un fiume immondo è l’uomo. Bisogna essere un mare per accogliere
un fiume immondo, senza diventare impuri.”
(F. Nietzsche)

Fulvio Governale

Piazza San Francesco Di Paola – Palermo

Installazione

Titolo dell’evento: SOUTIEN (sostegno)


Gli elementi naturali sostituiscono quelli industriali/edili. Il legno diventa neon, la pianta/radice segmento di fondamenta. La forma riprende il treppiedi in legno con il quale si sostiene una pianta con le radici malate. L’utilizzo di materiali abbandonati riciclati e fonti di luce, hanno la funzione cromatica e di avvolgere il fruitore in un ambiente che ha il compito di far riemergere emozioni e/o sensazioni diverse. Il Filo è stato il collante tra l’elemento naturale (l’albero di magnolia) e l’opera. Il filoconduttore è inteso proprio come sostegno, non solo fisico e strutturale, ma idealmente rappresenta il sostegno che questo gruppo di persone si dà vicendevolmente all’interno del progetto, per crescere e migliorare.

Luca Savino

Dai 4 Canti (Piazza Villena) al Teatro Massimo (Piazza G. Verdi) – Palermo

Performance

Titolo dell’evento: FALLO FIORITO

Un gruppo di diavoli con in mano un fallo d’oro “ammaliano giocosamente” loro stessi e il pubblico, per poi “seviziarlo”. All’interno di ogni fallo c’è nascosta un rosa rossa che compare con la distruzione del fallo alla fine dell’atto. Nella scena finale i diavoli col pubblico “raccolto per strada” ballano attorno alle rose rosse, falli distrutti e pochi falli ancora integri, il tutto unito da un FILOROSSO.

Yeoran Lee

Arèa – Piazza Rivoluzione, 1-2-3 – Palermo

Juan Esperanza

Fai da Thè – Via Maletto, 3 – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: SEI IL MIO RESPIRO

Se il magico può ancora scorrere davanti ai nostri occhi, lasciando un segno nella nostra anima, allora il racconto incantato che ascoltiamo silenziosi fluire dalle opere di Esperanza può ancora rapirci, divertirci, coinvolgere i nostri sensi.

(Licia Buttà)

Claudia Cordaro

Moltivolti Ristorante, Coworking e Guesthouse – Via Giuseppe Mario Puglia, 21 – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: SUPERIMPOSITION

Una mostra fotografica in un luogo, Moltivolti, conosciuto per attività e aiuto alle persone migranti a Palermo.
Le fotografie sono immagini di repertorio di italiane/i durante le migrazioni nei primi del 900 in America sovrapposte alle immagini che ho fotografato al cimitero delle barche a Lampedusa nel 2020.
Il mio filo è una vera e propria radice che si collega da un “ombelico” di una delle fotografie, incorniciata e illuminata come un’edicola votiva, e si estende lungo tutto il locale fino alla strada.
Rappresenta quel collegamento alle molteplici vite che esistono fuori di noi, è un monito a favore dell’empatia. Sono radici e capelli, due materiali organici che ci legano tra noi umani e alla terra. Un cordone ombelicale che nutre invece di ingabbiarci dentro confini inventati.

Zolletta – Florinda Cerrito

Block Design – Via Rosolino Pilo, 18/A – Palermo

Mostra, performance

Titolo dell’evento: SIAMO TUTTI CONNESSI


ZOLLETTA, il mio personaggio a fumetti, il mio alter-ego, la bambina ribelle che è in me e nella mia matita; il FILO, creato dall’unione di montagne di magliette, ritagliate e unite in gomitoloni, congiunti in una performance, per strada, per ricordare il legame inevitabile in ogni aspetto dell’esistenza. La mostra con la grafica del mio personaggio e una poesia, HO VISTO UN UOMO, (ispirata da una foto di reportage che immortalava il cadavere di un uomo, nel momento in cui qualcuno lo stava raccogliendo dal mare, afferrandolo dai piedi) hanno completato l’intero primo evento.

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Palermo